Cesare Casadei è tornato titolare in Torino-Verona ed è stato decisivo con la sua rete nel secondo tempo: D’Aversa lo vuole così
Contro il Verona di Sammarco il Torino di D’Aversa ha trovato la vittoria. Terza vittoria su tre partite giocate in casa per il nuovo allenatore granata, giocando ancora in uno stadio semivuoto, Tra le note positive di Torino-Verona 2-1 c’è sicuramente l’autore del gol partita, premiato anche come migliore in campo, Cesare Casadei. Il classe 2003 di Ravenna è partito titolare per la prima volta con D’Aversa e ha segnato il gol della vittoria. Gol arrivato al 4′ della ripresa, su assist di Obrador che ha messo in mezzo con il sinistro un pallone teso. Pallone toccato con il mancino da Casadei da distanza ravvicinata che non ha lasciato scampo a Montipò.
Una stagione così così
Roberto D’Aversa lo ha spronato e lo vuole così. Casadei infatti anche con Baroni non era riuscito ad imporsi come titolare fisso. Però poi con l’arrivo prima di Petrachi e poi di D’Aversa, si è capito che l’intenzione della società è quella di dare spazio agli italiani e lo testimoniano gli arrivi di Marianucci e Prati. Così sembrava scontata la titolarità per uno come Casadei al Torino. E invece no. Gineitis a sinistra dà migliori risultati mentre a destra il posto fino ad ora se lo sono giocato Prati e Ilkhan.Ora c’è anche Casadei. D’Aversa ha spronato l’ex Chelsea, scegliendo pure di lasciarlo in panchina per tutti i 90 minuti contro il Parma, proprio per lanciare al giocatore un preciso messaggio.
In 28 partite giocate in Serie A su 32, ha segnato 5 gol e non sono pochi per un centrocampista che al Toro non gioca sempre titolare. Contro il Verona il primo tempo non è stato eccellente da parte sua, ma poi anche con la rete è cresciuto.
Le parole del suo allenatore
D’Aversa a fine partita ha detto su di lui: “Per Cesare non era facile anche se lui era contratto all’inizio, è arrivato nel secondo tempo, concedetemi la battuta che ho fatto pure al giocatore. Ha dimostrato che spostandolo da destra a sinistra può risolvere la partita. Lui è un giocatore che dà la possibilità di uscire dalla pressione, di testa le prende tutte e fa gol. Per uno come lui deve arrabbiarsi se con il nuovo allenatore gioca dopo due mesi, deve capire che ha qualità, solo il talento non basta, ma è giovane e avrà il tempo per crescere e consacrarsi”.

D’Aversa lo vede tutti i giorni e sicuramente ciò che dice è vero ma con con tutte le scartine che ha in rosa uno come Casadei lo deve mettere in campo sempre e comunque.
Diciamo che lo vuole in campo con più garra per essere risolutivo, e non blando stile Ilic, col rischio di non servire a niente.A proposito, Ilic è proprio irrecuperabile?